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VISUAL MERCHANDISING:
imparare a vendere con gli stimoli sensoriali

Ti piacciono la moda, l’abbigliamento e tutto ciò che ruota intorno all’allestimento degli spazi interni di un negozio? Allora non perdere le lezioni di visual merchandising del CIOFS Don Bosco di Padova. Ma cos’è il visual merchandising? Si tratta di una materia molto particolare e stimolante, che comprende tutte quelle tecniche e operazioni per collocare il prodotto, all’interno di un negozio, nel posto giusto. Si sà, in un negozio la merce deve essere ben visibile, ma deve anche attirare l’attenzione del cliente. E il visual merchandiser si occupa proprio di questo. Insomma se ti piacciono la moda, il settore dell’abbigliamento e vuoi scoprire cosa si nasconde dietro l’allestimento di vetrine o interi reparti, l’indirizzo per diventare operatore di vendita è quello giusto per te.

Il Visual Merchandiser

Il visual merchandiser è quella persona che si occupa di allestire la vetrina e gli ambienti, all’interno di negozi o di contesti più grandi, come ad esempio i supermercati. Questa particolare figura viene spesso definita come un “venditore silenzioso” visto che, grazie alle sue capacità, riesce ad attirare l’attenzione del cliente. Per farlo utilizza diverse tecniche espositive, modificando l’illuminazione, la grafica e la disposizione degli spazi interni del negozio.

Ma perché collocare un vestito, o la merce, correttamente è così importante?

Semplice. Perché fa sì che un prodotto diventi attraente e si venda, per così dire, da solo. Non sempre è un compito facile, ma il visual merchandiser riesce a farlo tenendo conto di:

  • tendenze e interesse dei clienti;

  • stagioni;

  • abbinamento dei colori.

COSA SI IMPARA?

Durante le lezioni di visual merchandising gli alunni si confrontano sia con materie teoriche, che con momenti di esperienza attiva e tirocini. Per esempio imparano a gestire l’illuminazione o a vestire correttamente i manichini sia con pose statiche, che con posizioni più dinamiche che permettono di mostrare le qualità dei vestiti. O a disporre nel modo più accattivante i prodotti sugli scaffali.

Ma non finisce qui. Infatti gli studenti si cimentano anche nella creazione e nella progettazione di vere e proprie vetrine, sempre divertenti e originali. In questo modo imparano ad attirare l’attenzione dei clienti, strutturando uno spazio, grande o piccolo, che possa spingere alla vendita.

Inoltre studiano l’evoluzione dei negozi e delle boutique, con una particolare attenzione per le nuove tecnologie. È importante infatti tenere il passo con i grandi marchi, così da realizzare vetrine sempre più tecnologiche e all’avanguardia.

L'immagine illustra lo spazio espositivo all'interno di un negozio.

TANTI PROGETTI, POCA TEORIA

Il corso in visual merchandising offre quindi molti spunti interessanti, che non si limitano al settore dell’abbigliamento, ma riguardano tutto il mondo dell’allestimento commerciale. Un esempio è la progettazione dello shop, o negozio, 2.0. Ma che cos’è? Si tratta di un progetto multidisciplinare, ovvero che coinvolge diverse materie, nel quale ogni ragazzo immagina, disegna, crea, fa ricerca e utilizza tutta la sua creatività per dare vita al suo negozio ideale.

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